La domanda “che hard disk comprare per il mio Home Studio” è molto diffusa tra chi deve dedicare un supporto di memorizzazione alle delicate attività di registrazione multitraccia.

Chi sa già di cosa parliamo e vuole saltare direttamente ai nostri consigli, può seguire l’indice sottostante, in caso contrario vi consigliamo di proseguire nella lettura.

Indice

Anzitutto bisogna dedicare un hard disk ai progetti audio sui quali intendiamo lavorare: leviamoci quindi dalla testa di condividere sistema operativo e programmi con i documenti di Cubase, ProTools o altro.

Cosa significa dedicato?

Registrare musica al computer è un processo molto intenso specie quando registri o riproduci un progetto con 20 o 30 tracce che devono essere lette in tempo reale ed in perfetta sincronia fra di loro; se il vostro computer dovrà leggere i vostri file audio (tra l’altro ad alta qualità) nello stesso supporto del sistema operativo, è chiaro che questo impatti sulle prestazioni generali. Per questa ragione bisogna dedicare un hard disk fisico (quindi niente partizioni) alle operazioni di home recording.

Interno o esterno?

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Esistono due modi per aggiungere un hard disk secondario al nostro sistema:

  • se abbiamo un computer desktop possiamo installarlo all’interno
  • nel caso di un portatile dobbiamo necessariamente servirci di un hard disk esterno

Gli hard disk interni sono naturalmente più veloci in quanto comunicano direttamente con la scheda madre; gli hard disk esterni dovranno invece rispondere a ben determinate caratteristiche per operare bene nell’home recording, anzitutto la connettività (obbligatorio USB 3 o Thunderbolt) che determina la velocità con la quale i dati passeranno dall’hard disk al computer.

Formati, velocità di rotazione, collegamento e cache

  • Formato – gli hard disk possono essere di diversi formati, principalmente si distinguono in drive da 2,5 e 3,5 pollici. Quelli da 2,5” sono comunemente impiegati nei computer portatili in quanto hanno dimensioni più contenute e consumi energetici inferiori, di contro hanno una velocità di rotazione e una cache inferiori rispetto ai dischi da 3,5” che invece vengono usati principalmente sui PC desktop.
  • Velocità di rotazione – è espressa con la sigla rpm e riguarda il numero di giri per minuto che i piatti degli hard disk riescono a eseguire. Come facilmente intuibile, maggiore è la velocità di rotazione e maggiore è la velocità con cui si riesce ad accedere a dati e applicazioni stipati sui dischi. Il “minimo sindacale” ormai sono 5.4000rpm, molti HDD viaggiano a 7.200rpm ma ce ne sono anche alcuni (destinati principalmente ai sistemi desktop) che raggiungono 10.000 o 10.5000rpm.
  • Collegamento – la maggior parte degli hard disk in commercio attualmente si può collegare al PC tramite l’interfaccia SATA 3.0 che assicura prestazioni fino a 6 Gbps ma è retro-compatibile anche con gli standard precedenti. Questo significa che un disco SATA 3.0 si può montare anche su una scheda madre che supporta lo standard SATA 2.0 o SATA 1.0, anche se in tal caso le prestazioni in lettura e scrittura del disco vengono “castrate” alle velocità massime dei due standard (3 Gbps e 1,5 Gbps). Esiste anche un’interfaccia denominata SAS (acronimo di Serial Attached SCSI) che però viene utilizzata quasi esclusivamente in ambito server, quindi eventualmente ne parleremo in altre circostanze.
  • Cache – si tratta di una memoria nella quale gli hard disk archiviano in via temporanea i dati scritti o letti di recente. Permette di velocizzare l’accesso alle suddette informazioni, pertanto più è ampia e meglio è (anche se spesso non cambia la vita nel lavoro di tutti i giorni). Solitamente è di 32, 64 o 128 MB.
  • Altre caratteristiche degli hard disk da prendere in considerazione – il livello di rumorosità (espresso in dB, cioè decibel); il tempo accesso di accesso ai dati (espresso in ms, cioè millisecondi) e la velocità di trasferimento dei dati (che viene espressa in MB/s, cioè Megabyte al secondo).

Tradizionale o SSD?

harddisks[1]

Gli hard disk a stato solido (SSD) sono la nuova generazione dei supporti di memorizzazione che si differenzia da quella tradizionale per l’assenza di parti meccaniche. Un SSD è quindi come la memoria RAM, i dati vengono letti senza l’utilizzo di una testina nè tantomeno di un disco che ruota, sono quindi più veloci, più silenziosi, consumano meno e naturalmente durano di più per l’assenza di parti in movimento. Purtroppo costano anche tanto: pensate che un Samsung 850 EVO da 1Tb costa 345€. Un SSD quindi è utile come disco di sistema (250GB sono più che sufficienti) dove installare OS e programmi, oppure da utilizzare per un singolo progetto audio o per i campioni.

Hard disk interni

Vi proponiamo una selezione dei più performanti hard disk con gli economi ma potenti Barracuda di Seagate.

La serie Black di Western Digital

WD4003FZEX, WD4001FAEX, WD3003FZEX, WD3001FAEX, WD2003FZEX, WD2002FAEX, WD1003FZEX, WD1002FAEX, WD5003AZEX

La serie Caviar Black di Western Digital è quella in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti di home-recording con un rapporto qualità/prezzo probabilmente senza eguali. I Caviar Black sono dispositivi progettati per le performance in grado di leggere ad una velocità media di 170Mb al secondo. La cache interna è di 64MB gestita da un nuovo processore che aumenta le prestazioni migliorando gli algoritmi di caching in tempo reale e ottimizzando l’allocazione della cache fra letture e scritture. L’interfaccia è naturalmente SATA 6 Gb/s mentre la velocità di rotazione è di 7200 giri/min.

Ve li proponiamo nella versione da 1Tb, da 2Tb e da 4Tb

Gli SSD

Ve ne proponiamo di quattro tipi da 525Gb a 128Gb con i più performanti in testa: Crucial con il suo MX300; a seguire il Samsung 850 PRO (anche questo disponibile in diversi tagli), il Sandisk Plus e l’economico ma ottimo Samsung 750Evo.

 Gli SSD M2

La nuova tecnologia per gli hard disk dedicati a sistema operativo e programmi è quella dei cosiddetti M2. Si tratta di una bacchetta simile ad un banco di memoria che va installata direttamente a bordo della scheda madre: inutile dirvi che in questo modo tutti i colli di bottiglia vengono annientati ed il vostri dati viaggiano alla stessa velocità con cui si muovono nella RAM.

A seguire i nostri consigli:

 

Hard disk Esterni

Vi proponiamo quelli che più ci hanno convinto per un utilizzo non da archiviazione ma da lavoro. Il primo è il Transcend da 2Tb, uno dei più veloci nella sua classe, seguito dall’eccelso MyPassport e subito dopo dal MyBook di Western Digital per chiudere col costoso ma performante (in quanto dotato di interfaccia Thunderbolt) Buffalo Ministation

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