grazie a David Pollaci per alcune immagini

Registrazione In Presa Diretta

Guitar RigSia la chitarra acustica che la elettrica possono essere registrate in presa diretta. Per quanto riguarda l’acustica, i risultati non sarebbero ottimali dacchè si è comunque limitati dal tipo di pickup montato sulla cassa ed i risultati migliori si ottengono con un microfono. Diverso il discorso per quanto riguarda la registrazione dell’elettrica dacchè, come ben sapete, esistono dei plugin molto interessanti che simulano non solo gli amplificatori più popolari ma anche gli effetti comunemente usati da tutti i chitarristi, il tutto secondo modelli fisici che emulano quasi alla perfezione il suono di un particolare amplificatore o di una distorsione… tra i più gettonati segnalo GUITAR RIG di Native Instruments. Vi rimando alla sezione Cubase Sx per capire come suonare in presa diretta ed applicare in tempo reale il plugin.

Se registriamo in presa diretta, la principale accortezza da utilizzare è quella di impostare per la chitarra il livello d’uscita ottimale, facciamo quindi attenzione a non fare arrivare nel rosso il segnale d’ingresso ma anche a non tenerlo troppo basso dacchè la registrazione conterrebbe troppo rumore di fondo. Nella chitarra elettrica bisogna fare attenzione al cambio di pickup giacchè i livelli tra single coil e l’humbucking variano.

Registrazione Con L’amplificatore (Chitarra Elettrica)

Prima di decidere di registrare con l’ampli, dobbiamo essere assolutamente certi che il suono del nostro amplificatore sia il nostro suono ideale, sarà poi compito di uno SHURE SM57 catturare il suono così come viene prodotto.

Il posizionamento dei microfoni sul cono dell’ampli si divide in tre categorie: “ravvicinata”, “naturale” o a media distanza, “ambientale” o distante. Il posizionamento ravvicinato è l’ideale per uno studio casalingo dacchè l’acustica della stanza è pur sempre limitata rispetto a quella di uno studio professionale.

Innanzitutto è bene precisare che per avere un buon suono non serve alzare il volume dell’amplificatore al massimo. Per quanto riguarda il posizionamento del microfono bisogna sottolineare il fatto che è un dato variabile, spesso solo con l’esperienza d’ascolto si riescono ad ottenere risultati ottimali. Solitamente, col mio SHURE SM57, ottengo risultati decenti posizionandolo a 5-7,5 cm dal cono e che punti dall’alto un pò orientato verso destra, in questo modo ottengo un suono pulito e con il giusto equilibrio di frequenze: questo è il caso di un posizionamento a distanza ravvicinata. È possibile che un microfono ravvicinato generi una distorsione se il suono di una cassa ne supera la gamma dinamica. Per ovviare all’inconveniente basta allontanare il microfono dalla cassa o ridurre il volume dell’amplificatore oppure le due cose insieme.

Per quanto riguarda l’amplificazione naturale, questa si ottiene mettendo i microfoni a una distanza variabile tra i 70 e i 240 cm dallo strumento o dalla cassa in una stanza di medie dimensioni. In questo modo le onde sonore dello strumento sono ancora dominanti, ma vengono raccolte anche quelle riflesse dalle pareti e da altre superfici, rendendo il suono abbastanza naturale. In questo caso si può usare un microfono direzionale o uno non direzionale, oppure una combinazione di entrambi.

Poi possiamo decidere di ottenere un effetto “ambientale” provando a posizionare i microfoni a distanze superiori ai 3 metri sulle pareti o su altre superfici divisorie di una stanza. Ma per far questo non ci basterà più il nostro SM57 e dobbiamo optare per i PZM (microfoni a pressione) unitamente ad un microfono che sia comunque a distanza ravvicinata. Sarà poi nella combinazione e nel missaggio di tutti i microfoni che si otterrà l’effetto desiderato.

CONCLUSIONE: Quando registriamo il suono di un amplificatore da un microfono, l’ideale è munirsi di un compressore/gate. Il compressore/gate consente infatti non solo di “livellare” il segnale di ingresso in modo da non generare distorsioni, ma anche di eliminare i fastidiosi rumori di fondo degli amplificatori quando non si suona. Per maggiori informazioni vi invito a visionare il mio articolo sui compressori.

Registrare La Chitarra Acustica Col Microfono

Come vedete nell’immagine alla vostra destra, registrare la chitarra acustica con un microfono è forse la cosa più semplice in assoluto, direi che è la migliore soluzione per questo tipo di strumento perchè catturiamo il suono della cassa armonica che di per sè è quanto di meglio possiamo ottenere dalla chitarra in questione. Per la registrazione uno dei migliori microfoni (secondo il mio parere e quello di altri esperti) è lo SHURE SM81 posizionato come in figura. Il microfono diretto sulla cassa ci consente di ottenere un bilanciamento delle frequenze equilibrato, se desideriamo incrementare gli alti ci basta posizionarlo più in alto, per i bassi invece bisogna scenderlo verso il ponte.

Personalmente ho ottenuto dei buoni risultati anche con dei microfoni a condensatore piuttosto economici come l’ADK. Nel posizionamento bisogna fare attenzione a che il microfono non sia troppo vicino alla cassa giacchè le frequenze basse e medio basse saranno molto enfatizzate con il mascheramento di tutto il resto della banda. Il suono diventerà opaco e confuso e per migliorarlo si dovrà ricorrere ad un’equalizzazione non facile.

In conclusione l’unica accortezza sta nel regolare il livello di uscita tramite il direct box oppure con un buon compressore.

Per approfondimenti scarica una guida con consigli pratici (in inglese).