Una DAW non dev’essere sprovvista di gruppo di continuità per varie ragioni: anzitutto il vostro impianto potrebbe soffrire di sbalzi di tensione dovuti alla rete che il vostro alimentatore (nonchè la componentistica interna del PC) non amano affatto, in secondo luogo durante i blackout sappiate che il vostro PC soffrirà dell’interruzione improvvisa della corrente (oltre a voi nel caso stavate lavorando su un progetto non ancora salvato)… a questo si aggiunga il rischio di bruciare la componentistica interna ed il rischio che un fulmine possa entrare nella vostra rete e tostare per bene la vostra DAW…. insomma… un gruppo di continuità ci vuole e basta!

Per ben scegliere un gruppo bisogna tener presente che dovrà tenere il carico di tutto quello che gli ha attaccate… un PC di ultima generazione può arrivare a consumare anche 200W (se non di più), un monitor a LED da 22 pollici può consumare fino a 30W, mentre una scheda audio esterna come una MOTU 828 può superare i 20W; se poi volete collegare anche i monitor audio il consumo complessivo della vostra DAW può anche toccare i 700W quindi vi servirà un gruppo di continuità di almeno 1400VA (normalmente in maniera molto spicciola basta raddoppiare i Watt per ottenere il valore approssimativo di VoltAmper che può essere sufficiente). Alcuni prendono un UPS in funzione della portata del loro alimentatore, questo significa che per un alimentatore da 1000 Watt occorre un UPS da circa 2000VA (che costa più del PC)… ebbene, questa sarebbe una spesa inutile in quanto il fatto che un PC possa essere alimentato da un 1000 Watt, non significa che arriva a consumare tanto quanto… probabilmente, una DAW a pieno carico non arriverà a consumare più di 200Watt in maniera continuativa quindi per stare tranquilli un 900VA va più che bene.

Attenzione… gli UPS non sono tutti uguali per via della tecnologia con la quale stabilizzano la tensione tra se stessi ed il computer. Se volete evitare che il vostro PC si spenga comunque anche sotto gruppo vi consiglio di orientarvi su produttori affidabili come APC. E’ importante comunque sottolineare che, indipendentemente dal produttore scelto, se si esegue il backup di apparecchiature audio è preferibile un’unità che offra un’uscita sinusoidale pura, quest’ultima però incide sui costi in maniera sostanziale quindi, se il budget non lo consente, si può optare per un’onda sinusoidale approssimata a gradini che dovrebbe essere altrettanto efficace (almeno per uno studio da home recorder. Fondamentale invece acquistare un gruppo di continuità on-line o alla peggio line-interactive, questi ultimi infatti proteggono anche dagli sbalzi di corrente.

Nel caso di una DAW naturalmente vi consigliamo di sottoporre a backup ogni elemento della catena audio. Alimentare PC e Monitor ed escludere ad esempio la scheda audio può portare ad un blocco del sequencer che potrebbe non consentirci di salvare il file sui cui stiamo lavorando.

A seguire i nostri consigli per un buon APC.


APC Back-UPS Pro (Amazon: EUR 207,93)

Questo modello è Line Interactive (efficace protezione dagli sbalzi di tensione), il tipo di onda è sinusoide approssimativa a gradini (una via di pezzo tra la “pura” e la “quadra”). La potenza va dai 900VA (adatti ad un consumo di 540Watt), ai 1200VA (utili per consumi fino a 720watt) ed infine 1500VA (fino a 865 Watt).

Autonomia della batteria un po’ sotto le aspettative; con il 25% di carico (130-150W) dura circa 20 minuti mentre il software fornito indica circa 40 minuti.
Dopo lo spegnimento per esaurimento della batteria e con alimentazione 220V ripristinata è preferibile attendere una mezz’ora prima di riaccendere il carico  altrimenti c’è il rischio che l’UPS interrompa l’alimentazione al Pc durante l’avvio.


APC Smart-UPS (Amazon: EUR 282,34)

Questa è la linea APC dedicata alle aziende e quindi ad un mercato maggiormente professionale.

Questo modello è sempre un line interactive che produce un’onda sinusoidale pura.

Come assemblare la vostra DAW [aggiornato GENNAIO 2018]